Stato di adottabilità dei figli: la sentenza del tribunale di Roma
Quando è possibile constatare lo stato di adottabilità dei figli?
Di recente il tribunale dei minorenni di Roma ha dichiarato lo stato di adottabilità di tre fratelli con collocamento presso una casa famiglia e individuazione di una coppia per il collocamento provvisorio. I genitori hanno proposto appello, ma la decisione veniva confermata ritenendo sussistente uno stato di abbandono non recuperabile. La questione è dunque giunta all’attenzione della Suprema Corte.
Stato di adottabilità dei figli: la decisione della Suprema Corte
Il ricorso si rivela inammissibile in quanto deduce la violazione di una pluralità di disposizioni normative. La Corte territoriale ha fornito un percorso argomentativo lineare ed articolato che si avvale delle numerose relazioni ed escussioni delle persone coinvolte, nonché della valutazione della personalità dei genitori. Nessun dubbio quindi sulla sussistenza dello stato di adottabilità dei figli essendo state riscontrate modalità violente nei comportamenti del padre ed un atteggiamento altamente trascurante della madre.
Quando richiedere lo Stato di adottabilità dei figli
Secondo la consolidata giurisprudenza, la situazione di abbandono si caratterizza per il fatto che il minore, «indipendentemente dalla situazione di colpa del genitore, si trova ad essere privo non transitoriamente di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi».
Di conseguenza, lo stato di adottabilità può essere dichiarato anche laddove l’abbandono sia determinato da una situazione psicologica e/o fisica grave e non transitoria che renda il genitore inidoneo ad assumere e conservare piena consapevolezza delle proprie responsabilità verso il figlio, anche se ispirato da sentimenti di amore, nonché ad agire in modo coerente per curarne nel modo migliore lo sviluppo (cfr. Cass.Civ. n. 11758/14 e n. 29002/18).
