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Figli a carico: le detrazioni 2020

Figli a carico: le detrazioni 2020

Le detrazioni per figli a carico sono quelle che, in presenza di certi requisiti, spettano ai genitori per i figli non economicamente autosufficienti. Sono definiti figli a carico quelli:

  • i legittimi, ossia quelli nati in costanza di matrimonio;
  • i naturali, riconosciuti fuori dal matrimonio,
  • gli adottivi, gli affidati o affiliati.

I figli sono considerati a carico purché non percepiscano un reddito superiore a una certa soglia fissata dalla legge. Non rilevano invece l’età, il fatto che vivano per conto proprio e l’attività che svolgono.

Limite di reddito per i figli a carico

La legge stabilisce dei limiti di reddito in questa circostanza, superati i quali, i genitori non beneficiano di alcuna detrazione:

  • € 4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni;
  • € 2.840,51, per i figli di età pari o superiore a 24 anni.

Ai fini della determinazione della soglia di reddito, non rileva il periodo in cui lo stesso viene prodotto, perché il limite si riferisce a tutto l’anno solare. Per cui, se il figlio lavora, ad esempio, solo nella stagione estiva, se durante tale periodo supera la soglia di reddito, per il Fisco non è a carico per tutto l’anno.

Figli a carico: i redditi esclusi

I principali redditi esclusi dal calcolo del reddito complessivo del figlio sono:

  • le borse di studio, di dottorato, corsi di specializzazione universitari in medicina e chirurgia;
  • le borse di studio Erasmus e importi erogati dall’Università per importi non superiori a €. 7.746,85
  • le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • gli assegni di ricerca di università, enti pubblici e istituzioni di ricerca;
  • le pensioni di invalidità civile e per cause di servizio;
  • le indennità di mobilità per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
  • le indennità di accompagnamento;
  • l’assegno di maternità per la donna lavoratrice;
  • le rendite INAIL.

A questi si aggiungono anche i redditi tassati alla fonte come:

  • quelli derivanti dallo svolgimento di attività sportiva dilettantistica fino a €. 7.500 all’anno;
  • gli interessi delle obbligazioni e dei titoli di Stato, dei depositi e dei conti correnti bancari e postali;
  • i premi e le vincite al gioco;
  • i proventi delle quote dei fondi di investimento mobiliare aperti italiani e stranieri;
  • il riscatto dei fondi pensione per perdita del posto di lavoro.

Detrazioni figli a carico 2020

L’art. 12, lettera c) del TUIR n. 917/1986 definisce le detrazioni IRPEF per i figli a carico, nei seguenti termini:

“950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati. La detrazione è aumentata a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.

Schematizzando le detrazioni IRPEF per i figli a carico sono le seguenti:

  • € 950,00 per ogni figlio di età pari o superiore a 3 anni e non portatore di handicap;
  • € 1.220,00 per ogni figlio di età inferiore a tre anni e non portatore di handicap;
  • € 1.350 euro, per ogni figlio di età pari o superiore a tre anni e portatore di handicap, in virtù dell’aumento di € 400,00;
  • € 1.620 euro, per ogni figlio di età inferiore a tre anni e portatore di handicap, sempre in ragione dell’aumento di € 400,00.

Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione e’ aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. In presenza di almeno quattro figli a carico, ai genitori e’ riconosciuta un’ulteriore detrazione di importo pari a 1.200 euro.

Pertanto chi ha 4 o più figli può usufruire:

  • delle detrazioni viste sopra aumentate di € 200,00 per ogni figlio;
  • di un’altra detrazione di € 1.200,00 euro a titolo di bonus per la famiglia numerosa, che resta fisso, anche se il numero dei figlio è superiore a 4.

Figli a carico: come si chiede la detrazione

Per ottenere la detrazione è necessario indicare, in sede di redazione dei redditi delle persone fisiche o 730, i codici fiscali dei figli nel riquadro a ciò destinato, il numero dei mesi in cui sono a carico e la percentuale di carico dei figli. In presenza di figli di età inferiore a 3 anni o con handicap si deve spuntare l’apposita casella.



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